Occupazione 1

Occupazione 1

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Occupazione 1

alpenite è promotore di Occupazione 1, l’evento che sviluppa e anticipa l’idea del festival, previsto per il 2018 a Marghera, che racconterà in maniera trasversale il mondo del lavoro e i temi dell’innovazione attraverso un programma di eventi tra letteratura, arte, teatro e cultura contemporanea.

L’evento occuperà gli spazi di alpenite a Marghera (VE) nei giorni 20 e 21 ottobre 2017 per avviare i processi di condivisione e di costruzione del festival: occupazione intesa quindi come appropriazione del primo anticipatorio spazio del festival, ma anche e soprattutto come attività motivata dalla volontà di fare e agire attivamente, con uno sguardo particolare verso il tema del lavoro.

Nella giornata di venerdì 20 avvierà infatti l’evento il workshop COMUNICARE UN FESTIVAL, rivolto a studenti di design della comunicazione e giovani professionisti con esperienze sia nell’ambito dei media classici che digitali, per delineare l’identità visiva del festival attraverso una attiva operazione di recruiting. Sabato 21 Occupazione 1 aprirà gli spazi di alpenite al pubblico. Alle ore 18.00 la presentazione del progetto, seguita alle ore 18.30 da laforzalavoro, una lettura di Francesco Maino accompagnata dalla chitarra di Paolo Brusò e da un live di video mapping di Marco Maschietto. L’artista Riccardo Benassi interagirà con gli ambienti di alpenite prima con l’installazione Technocasa, che per l’intera giornata si relazionerà attivamente con lo spazio lavorativo, e dalle 20.00 assieme a Claudio Rocchetti darà vita alla sound experience di OLYVETTY a suon di techno.

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Poster_Digital

Programma

venerdì 20 e sabato 21 ottobre

ore 10.00 – 17.00,  Comunicare un festival
Come nasce l’identità di un festival? Il workshop, a cura di Multiplo, darà la possibilità di partecipare alla progettazione di un’identità visiva per il festival, previsto per il 2018 a Marghera, che racconterà in maniera trasversale il mondo del lavoro e i temi dell’innovazione attraverso un programma di eventi che abbraccerà letteratura, arte, teatro e cultura contemporanea.
Il workshop partirà dalla definizione di un concept, che verrà poi applicato ai vari elementi di comunicazione necessari all’evento: strumenti cartacei, campagna, segnaletica, website e app.
Il workshop è rivolto a studenti di design della comunicazione e giovani professionisti con esperienze sia nell’ambito dei media classici che digitali.
Per partecipare invia curriculum sintetico e portfolio a jobs@alpenite.com, indicando nell’oggetto della mail “Candidatura al workshop COMUNICARE UN FESTIVAL”.

 

sabato 21 ottobre

Techno Casa
Installazione di Riccardo Benassi in collaborazione con Mirko Rizzi

Techno Casa riflette l’impatto della tecnologia nella nostra relazione quotidiana con lo spazio e di come i dispositivi tecnologici abbiano radicalmente alterato il nostro modo di vivere e organizzare la realtà: dall’architettura alla politica, passando per la produzione culturale e il mondo del consumismo. Partendo da questi presupposti l’architettura (che ha da sempre rappresentato un ruolo fondamentale nel lavoro di Benassi) si trasforma così in un complesso sistema di display e presentazioni. In questo modo gli interventi di Benassi per Techno Casa (visual e audio) possono essere visti come un mezzo di riattivazione dello spazio stesso.

 

ore 18.00, Occupazione 1
Presentazione del progetto

 

ore 18.30, laforzalavoro
Letture di Francesco Maino
Live video mapping: Marco Maschietto; chitarra: Paolo Brusò

Il titolo “la forza lavoro” rende (al 4 %) alla Borsa delle Lettere la plusvalenza semantica di tre (3) oggetti immateriali: una prefestiva sesta nota (La…?), la modestia della finanza giovine (Forza…?), una teoria gender della dignità  (Lavoro…?); la combinazione alchemica degli obietti disvela, come il sogno di un’ombra, l’inesplorata: laforzalavoro, straparola global, altrove dispolitico, loco scemo, tragedia a voucher… alcuni scrittori del modernariato italiano – Parise (Il Padrone), Volponi (Le mosche del capitale), Bianciardi (La vita agra) -, evocati in spirito, proveranno a “eliminare” il capro, servendo a mo’ di verbo-corda-imago il sindacato al sangue, il capitale al dente, il lavoro in brodo. Nel magicomondo de “laforzalavoro” l’autocoscienza degli occupati, giuliva endovena, rivive nell’automazione. Le Muse-stagiste ne approfittano per ritoccare il trucco.

 

ore 20.00, OLYVETTY
Live sound perfomance

OLYVETTY è un progetto di environment audio visuale, nato a Berlino nella primavera 2006 dall’incontro del musicista Claudio Rocchetti con l’artista visivo Riccardo Benassi. Leggenda vuole che l’incontro sia avvenuto al Berghain, tempio mitteleuropeo della musica Techno. OLYVETTY è la storpiatura di un simbolo, la prevaricazione del linguaggio sul contenuto e dell’informazione sulla produzione. OLYVETTY ha partecipato a festival tra i quali Sonambiente (Berlin-2006), From the concrete music to the object sound (Venezia-2007), Flora (Firenze-2007), Netmage (Gennaio 2008), Triennale (Milano-2012) e ha creato environments audio-visuali tra la Germania e l’Italia in spazi pubblici e privati.